Ricerca e selezione del personale nell’era del cambiamento

 

Testata giornalistica registrata reg. al Trib. di Milano (n° 29 del 30/01/2014)

Direttore Responsabile Marina Verderajme

Ricerca e selezione del personale nell’era del cambiamento

Il valore aggiunto delle Società di Head- Hunting

Affrontare il tema delle origini di un cambiamento è sempre una faccenda complicata e talvolta è un po’ come chiedersi se sia nato prima l’uovo o la gallina. Partiamo quindi da un dato: The Great Resignation – La grande dimissione – ha raggiunto nei mesi scorsi il record di 4,3 milioni di lavoratori che si sono licenziati.

Durante il lockdown tutti hanno avuto, forse per la prima volta, tanto tempo a disposizione per pensare e riflettere sulla propria vita in generale e ovviamente anche su quella professionale.

Ci siamo posti domande del tipo: “la mia carriera sta realmente procedendo verso la mia direzione ideale?”; “i valori dell’azienda per cui lavoro si rispecchiano nei miei?”; “Cosa è realmente importante per me?”

Domande di questo tipo possono aver cambiato l’atteggiamento nei confronti del lavoro. É possibile che siano cambiate le priorità e gli obiettivi. Se magari in passato l’aspetto fondamentale poteva consistere nel lavorare in un’azienda solida e strutturata, adesso si punta su aspetti quali avere un orario più flessibile, oppure lavorare in un’azienda più aperta e garante di un continuo miglioramento delle competenze ed anche una crescita professionale nella prossima “era del mondo del lavoro”.

Inevitabilmente, questa rivoluzione ha generato anche un cambiamento nelle modalità di selezione dei collaboratori. Aziende e candidati hanno, oggi più che mai, degli obiettivi complementari. Da un lato le aziende considerano oggi un imperativo ciò che prima veniva inteso solo come importante: flessibilità, problem solving, creatività, lateral thinking; dall’altro le risorse che cercano un new way of working che metta al centro le esigenze di crescita e il benessere. In questo panorama di trasformazione delle esigenze dell’aziende e delle risorse cambia necessariamente la mission delle Società di Head-Hunting il cui ruolo diventa ancora più indispensabile nell’affiancamento alle aziende in un processo di selezione sempre più basato sulle soft skills.

Siamo nell’era dell’Executive Search in cui la ricerca si basa soprattutto su professionisti in possesso di competenze relazionali altamente sviluppate per saper gestire al meglio le nuove modalità di lavoro e con uno stile di leadership che poggia sulla fiducia, la delega e l’empowerment più che sul controllo.

In un mondo in cui le sicurezze e le certezze sono venute meno c’è necessità di puntare su collaboratori capaci di trasformarsi, di mettersi in discussione e trovare soluzioni alternative in territori inesplorati. Di conseguenza cambia il modo di fare i colloqui, con valutazioni approfondite sul potenziale, l’intelligenza emotiva e lo stile di leadership.

Rispetto al passato il vivere lontano dal posto di lavoro e i “buchi” nel curriculum non devono spaventare più, l’intero processo di selezione si deve basare sull’analisi delle caratteristiche personali dell’individuo che abbiamo davanti Il ruolo dell’Head-Hunter sarà dunque questo: aiutare le aziende nel guardare oltre il CV, oltre le esperienze elencate in ordine cronologico.

Al centro del processo di selezione torna ad esserci la persona come insieme complesso di inclinazioni e attitudini da fare emergere e analizzare in un’ottica di crescita futura.

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