BREVE MA EFFICACE GUIDA PER TROVARE LAVORO

 

Testata giornalistica registrata reg. al Trib. di Milano (n° 29 del 30/01/2014)

Direttore Responsabile Marina Verderajme

BREVE MA EFFICACE GUIDA PER TROVARE LAVORO

Single image

La rivoluzione tecnologica ha portato un cambiamento non solo nelle modalità di lavoro, ma anche nei metodi di ricerca di questo. In passato, infatti, la possibilità di trovare un impiego nasceva da attività di passaparola, dall’individuazione di annunci sui giornali, o attraverso una candidatura spontanea portando il CV nei posti di lavoro dove si notavano cartelli di “ricerca di personale”. A queste tre grandi e immortali strategie, da qualche tempo ormai, si è affiancata anche la possibilità di recruitment online: l’utilizzo di piattaforme dedicate che facilitano l’incontro tra candidato e azienda, tra domanda e offerta di lavoro.

Nonostante l’evoluzione delle modalità di ricerca del lavoro, è bene fare attenzione ad alcuni aspetti che incrementano l’employability del candidato e che quindi rendono più semplice ricercare e trovare un’occupazione. In questa breve, ma efficace, guida verranno illustrati i dettagli che fanno la differenza quando si cerca lavoro.

Parola d’ordine: personal branding

Che si scelga di ricercare lavoro online od offline, il personal branding è ciò che fa la differenza.
Ma cosa si intende con personal branding? Questo termine si indica la strategia attraverso cui il candidato si definisce e identifica i propri valori, obiettivi, passioni e competenze; aspetti importanti da evidenziare tanto su piattaforme di recruitment, quanto nel proprio CV cartaceo.

Di seguito alcuni elementi imprescindibili per creare un valido personal brand.

  1. Identificazione del target: come per qualsiasi altro brand, anche per quello personale è bene come primo passo identificare a chi ci si vuole rivolgere, quali sono i datori di lavoro e le organizzazioni a cui ci si vuole proporre. Per farlo è sufficiente svolgere una rapida “ricerca di mercato” identificando quali sono le posizioni aperte e i requisiti necessari richiesti per proporsi per la job position di interesse.
  2. Definire il proprio Point of Difference: perché l’azienda dovrebbe scegliere proprio quel candidato? Cosa lo rende unico? È bene esplicitare ed evidenziare le competenze, le conoscenze e le caratteristiche che contraddistinguono il proprio profilo professionale da quello degli altri e che rendono, quindi, la propria persona perfetta per la posizione per cuisi sta facendo domanda.
  3. Scegliere le parole chiave giuste: è importante capire quale linguaggio viene usato nel contesto lavorativo per cui ci si sta proponendo e si deve diventare abili nell’utilizzo della terminologia corretta.
  4. Person specification: la person (o human) specification rimanda all’insieme di soft skill, valori e caratteristiche di personalità che caratterizzano una persona e che, sempre di più, fanno la differenza nel mondo del lavoro. Quindi, è bene non sottovalutare questi aspetti e ricordarsi di comprendere anche essi quando si definisce il proprio personal brand.

Attraverso questi piccoli accorgimenti sarà possibile accrescere le capacità di personal branding, incrementando il proprio appeal nel mercato del lavoro e, contemporaneamente, permettendo alle organizzazioni che ricercano nuovo personale di avere una visione più chiara del potenziale employee e della differenza che questo può fare in azienda.

Best practice: dalla struttura del CV al colloquio di lavoro

Infine, proponiamo di seguito alcune tip finali per incrementare ulteriormente la probabilità di trovare lavoro, qualsiasi sia la modalità di ricerca scelta: passaparola, annunci, cartelli o recruitment online.

  1. CV: il Curriculum Vitae corrisponde al biglietto da visita del candidato, dunque è bene strutturarlo in modo che tutte le esperienze e le informazioni principali della persona vengano comunicate efficacemente. Non deve essere eccessivamente lungo, circa 2-3 pagine, e deve essere corretto e veritiero. In breve, non possono mancare le informazioni personali del candidato, quelle riguardanti la sua formazione, le esperienze lavorative e, infine, le sue competenze soft.
  2. Informarsi sulle aziende: capire a quali aziende rivolgersi, facendo una ricerca attiva sulle potenziali organizzazioni che potrebbero assumere, è importante per evitare di candidarsi per posizioni od opportunità non adatte alla persona e per scegliere luoghi di lavoro coerenti con i propri valori e aspettative.
  3. Lettera di presentazione: spesso non considerata dai candidati, è ciò che in alcuni casi può fare la
    differenza. Con una lettera di presentazione allegata al CV, chi si candida ha la possibilità di sottolineare in poche righe le proprie motivazioni a lavorare in quell’azienda e per quella job position, evidenziando anche le caratteristiche personali e professionali che lo rendono perfetto per la posizione per cui si propone.
  4. Colloquio di lavoro: l’ultimo step coincide con il colloquio (o i colloqui) di lavoro. Per arrivare preparati a questo momento possono essere messi in atto alcuni accorgimenti, come una ricerca sull’azienda e su chi condurrà il colloquio; la preparazione di una breve presentazione di se stessi e l’identificazione delle possibili risposte alle domande più ricorrenti nei colloqui per la posizione per cui ci si è candidati. Infine, aspetti che possono fare la differenza sono il dimostrare una buona motivazione, porre domande pertinenti ed essere cordiali, chiari e coerenti.

Con questa guida, piccoli accorgimenti e una buona strategia di personal branding ricercare (e trovare) lavoro non sarà più così difficile.

Articoli collegati

Intervista a Maddalena Porta Founder e AD di LYVE SRL
Giovani, lavoro e sostenibilità: quali sono le prospettive future?
Lavorare nell’ospitalità di lusso per rendere felici se stessi e gli altri
La ricerca del lavoro attraverso la passione: Gilberto Mora Presidente Nazionale  della Compagnia del Cioccolato
Camillo De Milato: Un comandante per il bene comune
Massimo Folador: Sostenibilità e Impresa a partire dal Bene Comune
Il Museo Bagatti Valsecchi e Fedora 3.0, una collaborazione di successo
Intervista a Giancarlo Restivo, presidente di Nuova Organizzazione d’Imprese e segretario generale della Nazionale Italiana Sicurezza sul Lavoro
Fedora 3.0, inizio del corso in “Art & Digital Strategist”
Apertura corso “Empowerment e Proattività e Comunicazione Efficace” del progetto Back to Work
X