Parliamo di Risorse Umane con Raffaella Olivieri – HR Generalist del Gruppo DigiTouch

 

Testata giornalistica registrata reg. al Trib. di Milano (n° 29 del 30/01/2014)

Direttore Responsabile Marina Verderajme

Parliamo di Risorse Umane con Raffaella Olivieri – HR Generalist del Gruppo DigiTouch

Il mondo HR ha mille sfaccettature, molto probabilmente tante quante i professionisti e le aziende che operano nel settore. Proprio in virtù di questo aspetto è stimolante, oltre che professionalmente arricchente, confrontarsi e dialogare con chi vi lavora tutti i giorni. Abbiamo fatto una chiacchierata con Raffaella Olivieri, giovanissima HR Generalist in DigiTouch, un gruppo di imprese che dal 2007 si occupa di digital e cloud marketing.

 

Ciao Raffaella, parto con una domanda di rito! Prendendo come riferimento la tua quotidianità lavorativa, quali sono i processi di lavoro che sono stati maggiormente modificati a seguito dell’avvento della pandemia?

Beh sicuramente è cambiato il modo di relazionarsi con i colleghi e di gestire i task. Da dipendente posso dire che l’operatività è cambiata nettamente, non c’è più il costante confronto con i colleghi (cosa che in una realtà come la nostra è una prassi quotidiana) ma abbiamo iniziato ad essere tutti sempre più autonomi su scelte e attività. Gli allineamenti con il proprio team sono diventati non solo degli spazi per parlare di lavoro, ma anche dei momenti di condivisione che sostituiscono la pausa caffè. Da HR, però, devo ammettere che alcune attività sono state impattate maggiormente: i colloqui di recruiting sono diventati tutti virtuali, i corsi di formazioni vengono organizzati interamente da remoto e gli incontri con i dipendenti possono essere fatti solo via video call. Questo periodo ci ha sicuramente dimostrato che tutte le nostre attività possono essere fatte anche da remoto (con efficacia), ma devo ammettere che nulla può sostituire l’interazione di persona.

Ci sono delle prassi adottate a seguito della pandemia, che si sono poi rivelate efficaci e che quindi intendete mantenere anche una volta che la situazione sanitaria sarà tornata alla normalità?

Come anticipavo, questa pandemia ci ha dimostrato che il lavoro che facciamo tutti i giorni in ufficio può essere tranquillamente fatto anche da casa, basta qualche piccolo accorgimento e la produttività rimane invariata. Anzi, in alcuni casi, la maggior flessibilità che consente lo smartworking, permette alle persone di lavorare meglio. Per questi motivi, una volta terminata la situazione di emergenza, continueremo con lo smart working aumentandone i giorni previsti e lasciando maggiore flessibilità ai team di lavoro (che in questi mesi hanno fatto e stanno facendo uno splendido lavoro nonostante la distanza). Abbiamo anche notato che la formazione da remoto (sia essa fatta in modalità sincrona che asincrona) è in effetti molto efficace perché ci permette di raggiungere più utenti contemporaneamente nello stesso tempo, senza i limiti fisici dell’aula o del calendario. Credo quindi che cercheremo di ridurre sempre più i corsi in presenza per dedicarci ad una formazione sempre più online.

In materia di formazione, quali sono le tematiche più care alla vostra azienda e sulle quali state investendo maggiormente?

Per noi la formazione tecnica è importantissima, essere sempre aggiornati sulle novità del mercato, conoscere tutte le nuove tecnologie ed essere in grado di implementarle in fretta è la chiave per continuare ad essere competitivi. Gran parte dei nostri corsi di formazione, quindi, hanno carattere tecnico, ma la cosa che li contraddistingue, e che per noi è fondamentale, è il fatto che tutti i corsi siano destinati a tutte le aree aziendali. La nostra struttura è sì suddivisa a team, ma i progetti sono sempre più spesso trasversali e cross-unit, quindi è molto importante che le persone siano formate non solo sulle proprie aree di competenza, ma anche sulle altre tecnologie. Questo approccio ci permette di formare professionisti con un profilo molto tondo, in grado di essere davvero di supporto al cliente con un approccio sempre più consulenziale. Oltre ai corsi tecnici, cerchiamo di selezionare, di anno in anno, dei corsi dedicati allo sviluppo delle competenze più soft, sulla base delle esigenze aziendali: people management, accounting, project management.

Il vostro è un gruppo di imprese in continuo movimento. Quali sono le difficoltà, le sfide e gli stimoli che questo forte dinamismo genera, nel lavoro di una professionista HR come te?

Il digital è un mondo di per sé molto effervescente, le professioni e le competenze cambiano continuamente, quindi per noi è molto importante rimanere sempre aggiornate, così da essere efficienti soprattutto lato recruiting e formazione. A questo, si aggiunge il fatto che il Gruppo è in costante crescita, acquisiamo ogni anno nuove realtà che spesso hanno un core business differente, perciò lavoriamo costantemente sull’integrazione per riuscire a sviluppare un clima positivo e collaborativo. Il nostro ruolo come HR è quello di facilitare le relazioni e l’incontro fra i vari team di lavoro, raccoglierne costantemente i feedback e lavorare per migliorare flussi e processi. Non ti nego che spesso non è semplice riuscire a relazionarsi con famiglie professionali diverse, con bisogni e peculiarità così differenti, ma superate le prime difficoltà è davvero molto stimolante perché ti permette di crescere come professionista e come persona. La nostra dimensione, inoltre, ci permette di essere ancora molto vicine alla linea, perciò lo scambio con i colleghi (anche se ultimamente solo virtuale) è costante.

 

Intervista di Ilaria Romani – HR Training Job Farm

Autore: Alessandra Lualdi

Alessandra Lualdi
Communication & Marketing Specialist. Da sempre appassionata di comunicazione, grafica e nuove tecnologie. Cerco sempre di intrecciare questi interessi per raggiungere soluzioni creative.

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