Arte e digitale: intervista ad Adamo Panessidi 

 

Testata giornalistica registrata reg. al Trib. di Milano (n° 29 del 30/01/2014)

Direttore Responsabile Marina Verderajme

Arte e digitale: intervista ad Adamo Panessidi 

Abbiamo avuto modo di conoscere Adamo Panessidi e la sua arte, nell’ambito del progetto F.ED.O.RA – Formazione e Diagnostica (digitale) per le Opere di Restauro Artistico, attuato da ACTL – Associazione per la Cultura e il tempo libero – attraverso i finanziamenti del bando LOMBARDIA PLUS – LINEA CULTURA 2019/2020 di regione Lombardia. Durante una delle lezioni relative al progetto, Adamo ha fatto conoscere ad ACTL e ai giovani allievi del corso la sua arte e il forte legame che essa ha con la dimensione digitale. Mai come oggi, quest’ultimo aspetto assume un’importanza fondamentale, alla luce del momento storico che stiamo vivendo. Abbiamo dunque pensato di rivolgergli qualche domanda, per approfondire il suo lavoro.

 

  • Adamo, posso chiederti di descriverci brevemente la tua arte e i tuoi progetti artistici?

 

Parto sempre da un concetto, prendo coscienza di quel concetto e lo fotografo nella mia mente come se fosse un istante da conservare e proteggere. Definisco la mia arte come un’immagine di un pensiero fotografato da tre occhi. L’occhio più importante rimane sempre quello del passato, perché senza di lui non vi sarebbe luce sulle emozioni che vivi nel  presente e soprattutto non ci sarebbe una proiezione al futuro. Per me non esiste un futuro artistico se non hai un passato stretto nel cuore! La mia espressione artistica è sostanzialmente istintiva, è nata con l’accartocciamento e lo strappo dell’immagine, poi ho avuto bisogno di unire le immagini con il collage e di catturare emozioni con la fotografia; infine la necessità di proiettarmi in un futuro ignoto con la digital art. Mi piacerebbe creare una mostra digitale proiettata su un grattacielo accompagnata da un sottofondo musicale, desidererei che ci fossero tante persone quella notte,  questo è uno dei miei progetti!

 

  • In che modo la pandemia ha impattato sul tuo lavoro di artista e sul fare arte più in generale?

 

Fortunatamente non mi sento limitato nel creare, nel momento in cui sento l’ispirazione creo. Quando è scoppiata la pandemia ho realizzato quattro opere in pochi giorni, poi basta! In questo momento non avverto la necessità di creare, sento solo la necessità di superare e capire questo periodo. Sai io penso che sia l’arte a chiamarti, una volta non si è fatta sentire per quasi due anni! Nel periodo della pandemia ho dovuto sospendere le esposizioni in galleria, mostre, alcuni miei progetti, le aste internazionali, ecc..per via di protocolli con tempi lunghi per l’esportazione. Il settore dell’arte come tanti altri sta soffrendo parecchio! Gli artisti in questo periodo sono stati chiamati spesso ad aste di beneficienza, ma al contempo sembrano dimenticati dalle istituzioni.

 

  • Cosa ispira la tua arte? Il periodo che stiamo vivendo, ha avuto impatto anche sulle tue espressioni artistiche?

 

Ogni istante  può essere fonte di ispirazione per le  mie creazioni, solitamente creo nel momento in cui sono ispirato. L’ispirazione avviene dopo aver preso coscienza di un momento vissuto della mia vita. Spesso le mie creazioni mi aiutano a comprendere quello che ho dentro, al contempo può capitare a volte di non trovarmi in sintonia con ciò che sto creando perché è come se entrassi in una nuova dimensione che non conosco… Devo ancora metabolizzare questo periodo, è un momento che ha un forte impatto emozionale, ci ha costretto a rinunciare a tante cose importanti della nostra vita, vietandoci addirittura il gesto più bello, l’abbraccio! In questo preciso momento sento la necessità di non creare per poter creare!

 

  • Ci sono iniziative messe in atto dalle imprese culturali in questi mesi di pandemia, che ritieni particolarmente significative?

 

Ai tempi del coronavirus l’arte non si è fermata, non si può fermare ciò che è insito nel mondo! L’artista ha una forte capacità di entrare in sintonia con tutto quello che lo circonda, e ha un grande intuito nel trovare il modo di traghettare la sua arte. Mai come prima gli strumenti digitalizzati hanno la capacità di divulgare la bellezza dell’arte, in questo periodo vi sono state diverse esposizioni on line, iniziative create per restare in sintonia con la bellezza del mondo creativo. Una delle iniziative più significativi è stato il progetto social Uffizi On Air, dove il pubblico veniva anche coinvolto attivamente.

Qui il link per chi volesse approfondire il mondo e l’arte di Adamo Panessidi

Adamo Panessidi arte contemporanea concettuale – Adamo Panessidi (jimdofree.com) ù

 

INTERVISTA DI ILARIA ROMANI

Autore: Alessandra Lualdi

Alessandra Lualdi
Communication & Marketing Specialist. Da sempre appassionata di comunicazione, grafica e nuove tecnologie. Cerco sempre di intrecciare questi interessi per raggiungere soluzioni creative.

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