I vantaggi inaspettati della formazione a distanza

 

Testata giornalistica registrata reg. al Trib. di Milano (n° 29 del 30/01/2014)

Direttore Responsabile Marina Verderajme

I vantaggi inaspettati della formazione a distanza

Se solo un anno fa vi avessero chiesto di parlare di formazione sono certa che avreste fatto riferimento ad un’aula, una cattedra, una lavagna e tante postazioni per i discenti. Avreste parlato di quel docente che, immerso nella sua lezione, se ne stava lì a passeggiare tra un banco e l’altro nell’intento di mantenere attiva l’attenzione dei suoi ascoltatori.

Ai giorni d’oggi, invece, tutto questo sembra quasi un lontano ricordo. Sentiamo parlare quotidianamente di DAD o FAD, di WEBINAR o di E-LEARNING e, tra chi apprezza e chi critica, una cosa è certa: tutto il mondo ha mostrato una grande flessibilità nei confronti di questo nuovo modo di fare e di fruire la formazione. Lavoriamo nel settore delle risorse umane da anni, ma mai come quest’anno abbiamo dovuto fronteggiare un cambiamento così grande. Un cambiamento che, inizialmente, ha spaventato anche noi.

Quando a marzo, nel pieno della nostra attività, di risposta all’emergenza sanitaria ci è stato imposto il distanziamento sociale, siamo stati colti alla sprovvista. Sono stati giorni complicati, giorni di intense riflessioni, di idee su come fosse meglio procedere. Le opzioni, però, erano sempre le stesse: fermare tutto o adattarci ad un modello di formazione totalmente digitalizzato. Trasformare tutti i nostri percorsi formativi in webinar interattivi è stata la scelta migliore che potessimo prendere, ma ha richiesto ore di riunioni, di confronto con i colleghi, con i docenti e, ebbene sì, anche con i discenti.

Ora che tutto questo sembra quasi la nuova normalità ci sembra corretto raccontarvi il nostro punto di vista, quello di chi progetta la formazione e di chi ascolta tutti i vostri dubbi e le vostre perplessità. Sono in tanti, infatti, a prediligere ancora la classica formazione in presenza e, vi svelerò un segreto, anche a noi manca scambiare due chiacchiere di persona con alunni e docenti tra una pausa e l’altra dalle lezioni.

 

Però, nel concreto, possiamo affermare davvero che il mondo della formazione è stato in qualche modo penalizzato?
La risposta è “no”.

 

Quello che ci manca, quello che è stato un po’ perduto, è semplicemente il contatto umano, il guardarsi negli occhi e il confrontarsi di persona. La formazione a distanza, però, ha portato molti vantaggi che non è possibile negare.
Pensate a quante volte vi è capitato di dover rinunciare a partecipare ad un corso perché, purtroppo, aveva sede in un’altra città o, addirittura, in un altro paese. Pensate a quante volte vi è capitato di non poter prendere parte ad una lezione perché, proprio quel giorno, l’ultima call della giornata vi ha trattenuto in ufficio fino a tardi. Pensate, inoltre, a quante piattaforme digitali avete imparato ad utilizzare per comunicare, per lavorare e per studiare.
Dal confronto con i nostri discenti, un confronto costante, abbiamo potuto conoscere meglio e, perché no, apprendere noi stessi i vantaggi della formazione a distanza, persino quelli che la formazione in aula non possiede.

Le piattaforme utilizzate, infatti, hanno piacevolmente sorpreso anche i più scettici:

  • “Tutto organizzato perfettamente. Siamo riusciti a fare le esercitazioni di gruppo separatamente, proprio come se fossimo in aula!”
  • “Grazie alla condivisione dello schermo da parte del docente ho appreso in maniera più immediata come utilizzare il software che ci stava mostrando. Sembrava che lo stessi utilizzando io stessa dal mio pc. Osservarlo in aula, attraverso la proiezione, non sarebbe stata la stessa cosa”
  • “Ho perso parte della lezione a causa di un problema tecnico al mio pc e mi è stata data la possibilità di recuperare la lezione tramite la registrazione fatta dalla piattaforma. Effettivamente se il Master fosse stato in aula non avrei avuto modo di visionare le ore perse e avrei dovuto chiedere gli appunti a qualcuno per sostenere il test finale”.

Questi riscontri ci portano a tante riflessioni. La chiamiamo “formazione a distanza” quando, paradossalmente, è proprio la distanza ad essere stata accorciata, sia in termini di tempo che di spazio. Quando vi trovate nella condizione di dover decidere di frequentare o meno un percorso online, quindi, non dite subito di no. Informatevi, chiedete sempre quali sono le piattaforme utilizzate, quali sono le loro funzionalità e come vengono svolte le lezioni da remoto.

 

Scoprirete che chi progetta la formazione come noi ed è consapevole di quanto questa possa essere ottima nonostante non si sia in un’aula, non vedrà l’ora di raccontarvelo con entusiasmo perché, proprio come per voi, è stata una piacevole scoperta anche per noi.

 

Articolo di Francesca Gattuso – HR Training Specialist

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