Arte, turismo ed eventi culturali: facciamo il punto con Gaia Guarino – giornalista e marketing&PR consultant

 

Testata giornalistica registrata reg. al Trib. di Milano (n° 29 del 30/01/2014)

Direttore Responsabile Marina Verderajme

Arte, turismo ed eventi culturali: facciamo il punto con Gaia Guarino – giornalista e marketing&PR consultant

Finora abbiamo parlato tanto di arte e in particolar modo di come riuscire a valorizzarla anche in questi mesi in cui condividere e comunicare col pubblico appare sempre più arduo. Iniziamo ad essere stanchi di interagire solo a distanza, di inventarci soluzioni su cui graverà sempre il solito, grigio pregiudizio: “online non è la stessa cosa”. Eppure mai come in questo periodo di insicurezze e precarietà, è fondamentale ingegnarsi per trovare strade nuove, rischiose a volte, coraggiose, finalizzate a valorizzare il nostro patrimonio più prezioso e dunque le ricchezze artistiche e culturali del nostro territorio, e a stimolare la nostra capacità di condivisione.

Gaia Guarino collabora con Job Farm come formatrice e consulente su diverse tematiche: art advisoring, comunicazione efficace, digital marketing ed è inoltre esperta nel campo della scrittura giornalistica e dell’organizzazione di eventi. Collabora, tra gli altri con diverse testate giornalistiche soprattutto legate al turismo. Proprio in ragione della sua poliedrica professionalità e della sua trasversalità ed esperienza rispetto a temi su cui si riflette molto in questi mesi, il suo contributo e punto di vista appare importante per comprendere e approfondire ciò che ci sta intorno e per ragionare insieme su quali possano essere le risposte delle imprese culturali e degli operatori del turismo ai cambiamenti dettati dalla pandemia.

 

Gaia, come sta reagendo il settore del turismo in questi mesi difficili? Ci sono delle iniziative di valorizzazione e promozione che ti hanno colpito in particolar modo?

 

Il turismo è, ahimè, uno dei settori che più sta subendo gli effetti della pandemia. Basti guardare i risultati delle compagnie aeree, dati che parlano di una ripresa non prima del 2023…numeri veramente sconfortanti, provvedimenti spesso drastici, ma inevitabili. Nonostante le difficoltà però, il mondo del turismo non si sta fermando. Lo dimostra il successo dei piccoli borghi di cui fortunatamente l’Italia è ricca, ma anche la risalita del settore crocieristico. A bordo delle navi infatti, la sicurezza è garantita. MSC Crociere, ad esempio, ha inventato una formula smart working vista mare, offrendo un pacchetto di servizi ad hoc per chi vuole lavorare…in vacanza!

 

Ti pongo la stessa domanda, applicata al mondo dell’arte e della cultura. C’è qualche iniziativa attivata da imprese culturali che ti ha colpito particolarmente a livello contenutistico o organizzativo?

 

Parlando di arte, esattamente come quando faccio lezione, mi riferisco a un universo molto ampio. Andando oltre le iniziative dei grandi musei, mi soffermerei su come complessivamente anche questo settore non stia rimanendo cristallizzato. E ad essere attivi sono in primis gli artisti più giovani che vanno avanti con la produzione delle loro opere, le condividono sui social, si fanno conoscere e non si arrendono. Aggiungo che il mondo del teatro sta dando un segnale forte, tanti gli attori più o meno noti – mi viene in mente Giorgio Lupano con ‘The collector’ – che stanno mettendo in piedi degli spettacoli da rendere fruibili online e – si spera presto – anche in sala.

 

Quali pensi possano essere le sfide con cui il mondo dell’arte, della cultura e del turismo dovranno fare i conti, alla luce della situazione sanitaria in corso e delle riflessioni da essa scaturite?

 

Non appena la situazione migliorerà, a mio avviso ci troveremo davanti due scenari polarizzati: da una parte la voglia di tornare alla normalità e di recuperare il tempo perduto. Ci sarà il boom delle prenotazioni alberghiere, dei voli aerei. Si tornerà al cinema, a teatro, nei musei. Saremo come naufraghi affamati, voraci e forse saremo anche più predisposti ad apprezzare quanto per mesi ci è stato negato. Al contempo però, ci sarà ancora la paura, una scia di ansia che svanirà lentamente. Una fiducia da ricostruire, un po’ come un bambino che cade dai pattini per la prima volta e allora gli tendi la mano, lo aiuti a rialzarsi e lo incoraggi a tornare a spingere, più forte di prima. Sarà una grande sfida per tutti, motivo per cui sarebbe un grosso errore premere ‘Pausa’ adesso. Aspettare immobili non giova a nessuno, bisogna pedalare oggi per farsi trovare scattanti in vista dei traguardi di domani. Di recente mio padre mi ha detto che siamo tutti barche in mezzo al mare…gli ho risposto che è vero, ma che per citare una bella frase che mi è capitato di leggere di recente «non possiamo cambiare la direzione del vento, ma possiamo spiegare le nostre vele in modo da giungere sempre alla meta».

 

Intervista di Ilaria Romani

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