L’engagement aziendale è la nuova chiave per il successo aziendale?

 

Testata giornalistica registrata reg. al Trib. di Milano (n° 29 del 30/01/2014)

Direttore Responsabile Marina Verderajme

L’engagement aziendale è la nuova chiave per il successo aziendale?

Il 2020 è un anno che vorremmo tutti – o quasi – dimenticare per molti aspetti: la pandemia globale, la crisi economica, il mercato del lavoro fermo e, non meno importante, l’impossibilità di avvicinarci ai nostri cari anche solo per un abbraccio. Sono stati messi in evidenza i limiti e le emergenze portate da questo cambiamento, ma sono nate anche alcune possibilità, dimostrando che, in una situazione di crisi, l’uomo è in grado di mostrare un grande spirito di adattamento.

Nel mondo aziendale, in poche settimane, si è assistito ad un mutamento radicale delle forme di relazione e interazione: non più il lavoro in ufficio, ma il lavoro da remoto o “remote working” che ha stravolto le ormai consolidate strategie aziendali.

Le imprese si sono trovate a dover abbandonare i vecchi – e obsoleti – paradigmi di controllo e non fiducia verso i propri dipendenti per avvicinarsi ad una nuova idea di engagement e cultura aziendale. Questi ultimi sono diventati i nuovi aspetti fondamentali per evitare sensazioni di isolamento, smarrimento e basse performance dei lavoratori. L’engagement aziendale è diventato la nuova chiave di successo: non sono più necessari il coinvolgimento o l’impegno, ma la cultura e il benessere aziendale.

Ma cosa si intende con questo concetto?

L’engagement aziendale viene definito come la misura di coinvolgimento delle risorse nei confronti dell’azienda e viene valutato sia attraverso elementi tangibili e quantificabili, sia nella sfera emozionale e comportamentale. La cultura d’impresa non si crea da un giorno all’alto, ma richiede molto tempo e impegno ed è necessario coltivare motivazione, creatività e produttività al fine di migliorare le prestazioni organizzative.

Quali sono quindi le chiavi per il raggiungimento di questo successo?

  • Avere un’ottima comunicazione interna strutturando un sistema di comunicazione attraverso newsletter o blog condivisi periodicamente con le varie business unit dove trattare tematiche relative a novità del settore, successi raggiunti, compleanni oppure strutturare dei sondaggi relativi al welfare aziendale;
  • Strutturare delle aree di ascolto garantendo, per esempio, l’accesso a portali in cui comunicare liberamente;
  • Stimolare la leadership: attivare strumenti che stimolino l’individuazione di punti di forza;
  • Creare responsabilizzazione;
  • Ottenere coinvolgimento celebrando per esempio i risultati ottenuti e facendo sentire i dipendenti parte integrante del successo aziendale indipendentemente dal ruolo o contributo;
  • Investire nella formazione individuando i fabbisogni formativi dei dipendenti e implementando un sistema di formazione aziendale.

L’obiettivo è investire sui propri dipendenti e creare un ecosistema che coinvolga tecnologia, riconoscimenti, formazione all’interno del quale possano nascere stimoli e nel quali ci si possa dedicare alle attività aziendali con passione, spirito di iniziativa ed energia. In questo modo i dipendenti diventeranno dei veri e propri brand ambassador dell’organizzazione.

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