Insoddisfatto sul lavoro? Riparti con il progetto 1001 Stage

 

Testata giornalistica registrata reg. al Trib. di Milano (n° 29 del 30/01/2014)

Direttore Responsabile Marina Verderajme

Insoddisfatto sul lavoro? Riparti con il progetto 1001 Stage

Settembre si porta via l’estate e per molti è il mese dei cambiamenti e dei buoni propositi, anche in termini di carriera. Recuperare la concentrazione dopo le ferie non è semplice e il rientro in ufficio può essere traumatico, specialmente per chi vive da tempo un’insoddisfazione professionale.

Il primo passo per ritrovare il buonumore è far chiarezza sul vero motivo del proprio malessere interrogandosi su come fare per migliorare la propria situazione lavorativa. Posticipare la riflessione non porta a nulla, mentre chiedersi “Cosa voglio fare?” è il principio della svolta e un ottimo punto di partenza verso il cambiamento. Infatti se vi sentite cambiati e percepite di voler evolvere verso un lavoro che vi soddisfi di più è ora di organizzare un piano d’azione.

D’altronde non c’è scritto da nessuna parte che il vostro lavoro attuale debba essere per sempre ma, prima di valutare altre realtà, perché non considerare altre posizioni lavorative all’interno della stessa azienda? Se credete che all’interno della vostra impresa ci sia una mansione capace di appagarvi di più, parlate con i vostri superiori e mettetevi in gioco per ottenerla.

Se invece l’ambiente lavorativo in cui vi trovate inizia a starvi stretto e nutrite il bisogno di cambiare aria, fatelo: non accontentatevi, date il via ad un’attenta ricerca e agite. Aggiornate il CV, preparate una buona lettera di presentazione, identificate una serie di aziende target e infine candidatevi agli annunci di lavoro che vi interessano. Diversi sono i fattori che entrano in scena nel valutare una carriera alternativa: settore, ruolo, distanza, forma contrattuale, stipendio e tratti caratteriali. Non scartate a prescindere posizioni lavorative per cui si richiede un requisito che al momento ancora non possedete, ma considerate sempre la possibilità di formarvi, magari tramite corsi ad hoc, nell’ambito di occupazione che avete scelto. Ricordate che, in attesa di risposte da parte dei recruiter, dovrete armarvi di pazienza e continuare a lavorare con impegno nel vostro posto di lavoro attuale.

 

Quindi, se avete salutato il vostro capo e ora siete alla ricerca di una nuova posizione lavorativa, non abbiate paura e, perché no, affidatevi ad esperti di settore capaci di orientarvi verso l’impiego che più fa per voi. Tanti sono i servizi di orientamento messi a disposizione da enti di ricerca e selezione. Avete mai sentito parlare di personal branding? È l’attività con cui promuovete voi stessi partendo dai vostri punti di forza. ACTL, con il progetto “1001 Stage” destinato a disoccupati e inoccupati, fa proprio questo: vi aiuta a raggiungere i vostri obiettivi partendo da un percorso di counselling e mettendo a vostra disposizione un career coach capace di sciogliere i vostri dubbi, chiarire le vostre incertezze e soprattutto per far sì che il vostro lavoro sia quello che più vi piace!

Autore: Sara Lucini

Sara Lucini
Assistente Comunicazione.

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