Hai il diploma e cerchi lavoro? Scopri le figure professionali più richieste

 

Testata giornalistica registrata reg. al Trib. di Milano (n° 29 del 30/01/2014)

Direttore Responsabile Marina Verderajme

Hai il diploma e cerchi lavoro? Scopri le figure professionali più richieste

Secondo il rapporto, realizzato con i dati del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere in collaborazione con ANPAL, nel 2018 sono stati creati circa 2 milioni di posti di lavoro per diplomati: di questi 1,59 milioni sono stati i posti effettivamente occupati, mentre 400 mila sono figure professionali di difficile reperimento.

Quali sono i diplomi più richiesti sul mercato del lavoro? 

Le aziende cercano diplomati che abbiano competenze nel settore amministrativo, finanza e marketing (279 mila posti di lavoro creati nel 2018) seguiti dai diplomati nell’indirizzo meccanico, meccatronico e dell’energia e in quello elettronico-elettrotecnico (174 mila contratti attivati nel corso dei passati 12 mesi); il podio, invece, è chiuso da chi ha un diploma nel settore turistico, enogastronomico e dell’ospitalità (sia diplomati del liceo linguistico, sia diplomati dell’istituto alberghiero, dunque, con 132 mila nuovi contratti). Anche se è il settore amministrativo e dei servizi a farla da padrone (oltre 550 mila nuove assunzioni nel 2018), le figure più richieste sono altre.

Secondo il report di Unioncamere e ANPAL, le aziende cercano principalmente tecnici esperti in applicazioni informatiche, disegnatori industriali, tecnici elettronici e meccatronici. Tutte figure tecniche, provenienti dal mondo degli istituti industriali o istituti professionalizzanti.

Discorso simile anche per quel che riguarda le professioni di difficile reperimento per diplomati. Ossia, quelle ricerche di lavoro rimaste “inevase” perché il mercato del lavoro (e della formazione) non offre un numero sufficiente di professionisti. In particolare, le aziende avrebbero assunto quasi mezzo milione di diplomati con specializzazione in elettrotecnica, discipline assicurative e tecnici elettronici. Insomma, l’Italia ha un gran bisogno di tecnici nei settori più disparati (nella top five troviamo anche tecnici meccanici), ma il sistema scolastico non riesce a dare una risposta concreta a questa domanda.

Diventa sempre più urgente in Italia la necessità di dare spazio e risorse a percorsi formativi che prevedano un forte collegamento con le imprese.  Molto si può fare per avvicinare più giovani a questo tipo di formazione che garantisce come nei paesi del nord Europa, in particolare in Germania, piena occupazione giovanile e competitività delle aziende. Gli ITS, in Italia, ne sono un valido esempio e modello in quanto, gli studenti uscenti hanno maggiore possibilità di trovare un’occupazione rispetto ad altri diplomati. 

Autore: Sara Lucini

Sara Lucini
Assistente Comunicazione.

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