Dati Istat sul lavoro: in Italia occupazione in crescita ma non per tutti

 

Testata giornalistica registrata reg. al Trib. di Milano (n° 29 del 30/01/2014)

Direttore Responsabile Marina Verderajme

Dati Istat sul lavoro: in Italia occupazione in crescita ma non per tutti

Dopo la sostanziale stabilità registrata ad aprile, il tasso di disoccupazione abbandona definitivamente la doppia cifra per assestarsi al 9,9%. Rispetto al mese precedete la stima degli occupati risulta in crescita (+67 mila) di cui: lavoratori autonomi (41mila) e lavoratori assunti a tempo indeterminato (26mila).

Il tasso dell’occupazione, il mese scorso, ha raggiunto il livello record del 59%, il più alto dal 1977.

 

 

Al di là delle buone notizie, presentate dall’Istat, è necessario analizzare la situazione.

Per i giovani e le donne i dati sono tutt’altro che positivi. Sembrerà un paradosso ma per gli under25 la crescita rimane invariata, anzi è pari allo zero, al contrario dei lavoratori over50. Anche per i lavoratori, della fascia media 35-49 anni, la situazione rimane critica: in un mese l’occupazione è scesa di 34mila unità.

Per quanto riguarda le donne, solo mille, su 67mila occupati totali, sono riuscite a trovare lavoro. Anche il dato sull’inattività, per le donne, è tornato a salire: +33mila unità. Le donne, forse scoraggiate da un mercato del lavoro che non le apprezza per le loro competenze e passione, preferiscono occuparsi della famiglia e della casa.

Queste due categorie di lavorati sono un bacino infinito di risorse e potenzialità che non riescono a trovare spazio nel mercato del lavoro.

La fotografia scattata dall’Istat, nel suo complesso, è incoraggiante ma evidenzia enorme sfide che dovrebbero essere inserite nell’agenda della nostra classe dirigente ma che, a quante parte, non trovano spazio.

Autore: Sara Lucini

Sara Lucini
Assistente Comunicazione.

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