Turismo: occupazione in crescita ma manca la formazione

 

Testata giornalistica registrata reg. al Trib. di Milano (n° 29 del 30/01/2014)

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Turismo: occupazione in crescita ma manca la formazione

Il turismo, qui in Italia, è un settore sempre più decisivo per l’occupazione ed entro il 2023, ci saranno 250mila nuovi posti di lavoro. Posti di lavoro non solo per camerieri, addetti alle pulizie e cuochi ma anche esperti di marketing, specializzati in ITC e social media manager.

Ottima notizia se non fosse per il fatto che, denuncia Confesercenti, rimane il problema della formazione.

A fare i conti sul settore è un’indagine condotta dal Centro Studi Turistici per l’Ente bilaterale del turismo (Ebntur) fondato da Assocamping, Assohotel, Assoviaggi, Fiba, Fiepet insieme a Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil.

L’indice occupazionale è in crescita. Ad oggi il turismo dà lavoro, direttamente e indirettamente, al 14,7% della forza lavoro italiana, ma si stima un + 1,8% già nel 2028: un dato superiore a quello di Slovenia, Francia e Spagna, ma inferiore rispetto a quello di Grecia (24,8%), Croazia (23,5%) e Portogallo (20,4%).

L’indagine rivela che il 38,9% dei titolari degli stabilimenti balneari ha intenzione di prendere uno o più dipendenti. Al secondo posto gli alberghi (30,3%), seguiti dalle altre strutture ricettive (28,6%) e dalla ristorazione (28,4%).

Il problema di fondo, nonostante le buone notizie, rimane. L’esperienza specifica nel ruolo richiesto è, per il 37% delle aziende, una fattore imprescindibile per poter assumere nuove risorse mentre altri referenti, il 32%, seleziona personale con esperienza generica nel settore. Il 28% delle aziende è disponibile ad assumere personale senza reali esperienze e formarli sul posto.

Le difficoltà ad assumere personale preparato sono tante e preoccupanti: il 26,2% nelle imprese lamenta infatti l’inadeguata qualificazione delle risorse.

Una problematica che nel mercato del lavoro turistico, rende difficile il reperimento di diverse figure professionali chiave per il settore, tra cui: cuochi, addetti di sala, camerieri, addetti ai piani, account executive e specializzati in marketing.

Autore: Sara Lucini

Sara Lucini
Community & Communication Specialist

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