Premio Innovazione SMAU 2018: Dgcal e il progetto YCE Compress System

Premio Innovazione SMAU 2018: Dgcal e il progetto YCE Compress System

Questo mese intervistiamo Gianluca Calafiore – Executive Manager di Dgcal società IT, attiva a Palermo dal 1999, che con il progetto YCE Compress System hanno vinto il premio “Innovazione” assegnato in occasione di SMAU 2018.

Com’è nato il progetto YCE Compress System?
Le fotografie rappresentano una delle condizioni di maggior stress per i siti E-commerce, dovuti ai tempi direalizzazione ed ai costi di post-produzione. Inoltre, se il rapporto “dimensione/qualità” non è adeguato, si corre il
rischio di presentare i prodotti in maniera non corretta ai propri visitatori.
Queste sono state alcune delle esigenze che ci hanno spinto a creare il servizio YCE: una soluzione che offre alle piattaforme di E-commerce un sistema dall’infrastruttura componibile, capace di ricampionare le immagini, post produrle e restituirle ottimizzate. Ciò avviene attraverso un’infrastruttura Cloud dedicata ed un network capace di instradarle sul nodo che viene individuato come ottimale, ossia quello che può soddisfare la richiesta nel minor tempo possibile. I vantaggi consistono in una riduzione dei tempi di caricamento che si traducono, a loro volta, in una maggiore velocità di fruizione dei contenuti.
“La soluzione è già operativa e funziona da alcuni mesi in modalità stealth, su alcuni portali web legati al fashion”

Quali sono i vantaggi riscontrati nell’utilizzo di YCE?
YCE, nasce per rispondere alla richiesta di mobile sustainability dei portali web (prevalentemente e-commerce, applicabile anche all’editoria, al real-estate ed a tutti quei settori dove ci sia un massivo utilizzo fotografico); intesa come velocità di accesso ai contenuti web da parte degli utenti che usano smart phones.
Se consideriamo che nel 2018 gli utenti mobile hanno raggiunto il 52% delle navigazioni a livello globale, con un trend di crescita del 4% rispetto al 2017, si può capire perché abbiamo puntato su una soluzione mobile friendly.
Navigare con connettività 3/4G implica avere meno banda rispetto all’ADSL tradizionale od alla fibra, quindi minore
velocità.
Garantire la fruibilità di contenuti di alta qualità in tempi sempre più rapidi è stato uno degli obiettivi primari del nostro progetto. In termini di redditività: le conversioni degli E-commerce da dispositivi mobili sono significativamente più ridotte rispetto a quelle dei desktop. Riteniamo che un migliorato e più rapido flusso dei contenuti incentivi e favorisca positivamente il processo di acquisto da mobile.
Considerata l’elevatissima affluenza di navigatori mobili, anche piccoli punti percentuali di miglioramento si possano tradurre in elevati volumi di redditività aggiuntiva e garantire un aumento dei risultati E-commerce. Sappiamo che Google tende a premiare i siti che sono ottimizzati e che avvantaggiano gli utenti mobile; ciò significa che anche in termini di indicizzazione ci possono essere significativi progressi che impattano sulla SEO e sui risultati di ricerca.

YCE è la riprova che l’innovazione si può fare anche nel sud Italia. A livello regionale, qual è la situazione delle imprese rispetto alla digital transformation?
L’Italia è venticinquesima nella classifica della digitalizzazione dei Paesi dell’Unione. Davanti solo a Grecia, Bulgaria
e Romania. Ciò significa che esiste un divario importante e difficilmente recuperabile.
Purtroppo, molti pensano che la diffusione della tecnologia dipenda dalla sola disponibilità di accessi veloci e da piattaforme di rete facilmente utilizzabili. Purtroppo non è così; nonostante il miglioramento dell’accessibilità, il ritardo dell’Italia è un fattore cronico, con uno scenario preoccupante nel medio termine e con un trend negativo descritto come principale fattore di criticità per lo sviluppo di un’economia digitale inclusiva ed efficiente. Nello spaccato italiano il Sud resta fanalino di coda con dati abbondantemente sotto la media nazionale e con un livello di alfabetizzazione molto precario, sia nelle imprese che nella P.A.
I dati sono sconsolanti anche guardando al livello di investimenti ed al sostegno dato alle start-up o ad iniziative che puntino a progettualità innovative. Le piccole fucine di innovazione sono quasi tutte a trazione privata, dovendo contare su forze proprie o su partnership tecnologiche che aiutino l’incubazione delle idee. Anche noi, abbiamo dovuto sostenere i progetti al nostro interno, con nostre risorse umane e finanziarie, riscontrando in più riprese quanta distanza ci sia tra imprenditoria ed accesso agli incentivi.

Pensa che la scuola e l’università preparino adeguatamente i giovani al mondo del lavoro?
In questi anni abbiamo dato spazio ad inserimenti in azienda di giovani risorse, con diverse estrazioni di studio. Alcuni provenienti da scuole professionali, altri appena laureati (sia lauree brevi che specialistiche). A dire il vero, il
profilo altamente tecnologico del nostro settore ha rappresentato una barriera di ingresso sufficientemente elevata e solo in rari casi, abbiamo individuato candidati idonei all’inserimento lavorativo dopo il periodo di stage. Rileviamo che la scuola e l’Università siano ancora troppo inclini ad una preparazione accademica che è spesso lontana da campi pratici di applicazione. Questo gap di conoscenza è oggi uno dei limiti principali ad un facile inserimento dei giovani in settori hi-tech o ad alta specializzazione.
Nonostante tutto, continuiamo ad essere iscritti nelle liste universitarie come azienda ospitante, per il  completamento dei tirocini curriculari, nella speranza di individuare giovani e promettenti talenti.

Pensa che esperienze di stage in azienda nel percorso formativo dei giovani possano aiutare nella definizione del proprio futuro professionale?
Come già descritto in precedenza, riteniamo che i percorsi di formazione siano una condizione necessaria per poter affrontare e vivere un’esperienza a diretto contatto con l’azienda.
È ovvio che un giovane alle prime esperienze non abbia ancora alcuna preparazione specifica e sia impreparato a vivere in un contesto lavorativo. Uno stage formativo e professionalizzante è di sicuro la migliore opportunità per affrontare un’esperienza sul campo che gli consenta di mettersi alla prova, sia per quanto concerne l’apprendimento, sia per metabolizzare i ritmi e le vicissitudini di un vero ambiente lavorativo.

Quali consigli per un giovane che deve entrare nel mondo del lavoro in Italia?
Ci tengo a dire che più che le competenze pregresse, (spesso inesistenti) conti l’attitudine, il senso di responsabilità e la capacità di essere permeabili all’ambiente ed ai colleghi.
Invito i candidati ad essere “smart”, ossia perspicaci e duttili, perché, oggi più che mai, serve dimostrare multi disciplinarietà e capacità di problem solving. Un altro aspetto su cui voglio soffermarmi è legato alle aspettative, spesso costruite coltivando l’illusione che dietro ad una grande azienda ci sia una migliore prospettiva. Invece non è raro il caso in cui le migliori possibilità di crescita siano offerte da piccole aziende, costruite in maniera più orizzontale e dove è più facile che un talento possa ricoprire in tempi rapidi delle posizioni di rilievo. Occorre occhio e naso nella scelta del posto di lavoro, ricordando che si è solo all’inizio di un lungo percorso di affermazione, dove umiltà e dedizione al lavoro sono le migliori armi da mettere in campo.

Gianluca Calafiore ha 20 anni di esperienza nel settore ICT e CEO della DG CAL. Un solido background e la profonda conoscenza delle strategie di marketing e comunicazione gli hanno permesso di implementare e realizzare piani aziendali che sfruttano nuove e crescenti opportunità. La sua prospettiva internazionale è accompagnata da un atteggiamento imprenditoriale basato su un mix di creatività, orientamento al target, competenza, passione e leadership. Grande attenzione alla formazione professionalizzante, sia in ambito post universitario che di stage aziendali.

Ricopre il ruolo di specialista e consulente in ambiti che spaziano dal web, all’e-commerce. Analista delle tendenze di mercato e dei nuovi trend tecnologici.

Autore: Marina Verderajme

Marina Verderajme
Presidente di Job Farm e Direttrice di Job Farm News, si occupa da oltre 15 anni di formazione, lavoro, risorse umane e innovazione. Dirige SportelloStage partner di Recruit srl, agenzia di intermediazione, e Ems società di consulenza HR.

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