Intervista a Ferdinando Barra: “Fare impresa con la propria famiglia è la scelta più comune e vincente”.

 

Testata giornalistica registrata reg. al Trib. di Milano (n° 29 del 30/01/2014)

Direttore Responsabile Marina Verderajme

Intervista a Ferdinando Barra: “Fare impresa con la propria famiglia è la scelta più comune e vincente”.

Questo mese abbiamo intervistato Ferdinando Barra, Titolare di Sofa srl, azienda a conduzione famigliare di origine campana operante nella distribuzione della frutta fresca in tutta l’area meridionale. Abbiamo fatto una conversazione con lui in merito al suo percorso professionale, il futuro per le imprese italiane e il rapporto con le nuove generazioni.

  1. SOFA srl, azienda familiare che fonda le origini nei anni del ‘900. Qual è il segreto della longevità della vostra impresa? Molti sono i fattori che contribuiscono alla longevità della nostra impresa. Primo fra tutti è sicuramente la totale dedizione al lavoro, che spesso comporta, il sacrificio dei rapporti privati e personali.
    Non di minore importanza è l’attenzione posta al cambiamento delle esigenze di mercato. La nostra azienda è in continua evoluzione e cerca, naturalmente, di anticipare le nuove richieste di mercato per essere sempre più competitivi.
    A tal proposito, agli inizi degli anni ’90 la nostra azienda ha partecipato insieme ai più grandi player nazionali alla costituzione di un consorzio (BANITAL) il cui obbiettivo primario era quello di anticipare i tempi organizzandosi per far fronte alle liberalizzazioni che di lì a poco sarebbero state attuate nel Mercato Unico Europeo.
    Successivamente, all’inizio degli anni 2000, siamo stati i primi del centro-sud Italia ad intuire la metamorfosi del mercato che da tradizionale stava trasformandosi in grande distribuzione organizzata (GDO-DO). Quindi abbiamo provveduto preventivamente ad adeguarci strutturalmente con nuove tecnologie e con le opportune certificazioni che il mercato di lì a poco avrebbe richiesto, non facendoci trovare impreparati al cambiamento.
  2. La figura dell’imprenditore è cambiata nel corso degli anni? In che modo? La figura dell’imprenditore è cambiata molto nel corso degli anni: in passato tra imprenditori, alcune importanti trattative venivano concluse con una stretta di mano. Ad oggi è impensabile un tale agire; l’imprenditore attuale deve sapere districarsi in tutti i campi, da quello commerciale a quello legislativo e, quasi sempre, le aziende devono avvalersi di figure professionali per effettuare scelte anche banali.
  3. Cosa significa fare impresa con la propria famiglia in Campania? Fare impresa familiare nel nostro territorio è stato sempre più complicato rispetto ad altre regioni, per una serie di difficoltà oggettive presenti in Campania. Detto questo, nella nostra regione fare impresa con la propria famiglia tende ad essere la scelta più comune e allo stesso tempo vincente. Ciò è dovuto alla nostra cultura che vede ancora oggi le famiglie molto unite, i cui membri, organizzati in azienda, mirano allo stesso obbiettivo con dedizione e soprattutto legati dall’affetto.
  4. Impresa 4.0: cosa significa nella sua impresa e nel suo settore? Impresa 4.0 nel nostro settore significa: “Futuro”. Infatti, la nostra azienda si sta adeguando già da tempo alla frenetica evoluzione dei processi industriali volti alla digitalizzazione delle catene di filiere, al fine di essere sempre più competitivi nel mercato globale.
  5. Qual è la frase che ripete più spesso ai suoi figli in azienda? La frase che amo ripetere ai miei figli è :“Abbiate fede, siate onesti, e lavorate con dedizione”.
  6. Pensa che la scuola e l’università preparino adeguatamente i giovani al mondo del lavoro? Penso che la scuola e l’università, se pur fondamentali, non preparino adeguatamente i giovani al mondo del lavoro, perché non prevedono indirizzi specifici per formarli secondo le esigenze richieste dalle aziende. A mio avviso aziende e università dovrebbero interagire attivamente in modo da aiutare i giovani a inserirsi nelle realtà lavorative.
  7. Pensa che esperienze di stage in azienda nel percorso formativo dei giovani possano aiutare nella definizione del proprio futuro professionale? Secondo il mio parere le esperienze di stage in azienda sono fondamentali per il percorso formativo degli giovani. Essi, in tal modo, possono definire il proprio futuro professionale approcciandosi in maniera concreta (non solo teorica) a ciò che sarà la propria vita lavorativa.
  8. Quali consigli per un giovane che deve entrare nel mondo del lavoro in Italia? Consiglio a un giovane che deve entrare nel mondo del lavoro in Italia, innanzitutto di acculturarsi il più possibile, dopodiché specializzarsi attraverso corsi di formazione di alto livello

Autore: Marina Verderajme

Marina Verderajme
Presidente di Job Farm e Direttrice di Job Farm News, si occupa da oltre 15 anni di formazione, lavoro, risorse umane e innovazione. Dirige SportelloStage partner di Recruit srl, agenzia di intermediazione, e Ems società di consulenza HR.

Articoli collegati

Intervista a Maddalena Porta Founder e AD di LYVE SRL
Giovani, lavoro e sostenibilità: quali sono le prospettive future?
Lavorare nell’ospitalità di lusso per rendere felici se stessi e gli altri
La ricerca del lavoro attraverso la passione: Gilberto Mora Presidente Nazionale  della Compagnia del Cioccolato
Camillo De Milato: Un comandante per il bene comune
Massimo Folador: Sostenibilità e Impresa a partire dal Bene Comune
Il Museo Bagatti Valsecchi e Fedora 3.0, una collaborazione di successo
Intervista a Giancarlo Restivo, presidente di Nuova Organizzazione d’Imprese e segretario generale della Nazionale Italiana Sicurezza sul Lavoro
Fedora 3.0, inizio del corso in “Art & Digital Strategist”
Apertura corso “Empowerment e Proattività e Comunicazione Efficace” del progetto Back to Work
X